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PRESENTAZIONE GALLERIA
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Presentazione:

La formazione artistica di Fulvio inizia però a Milano. L’Accademia di Brera l’annovera tra i suoi studenti. Erano i fantastici anni sessanta e, anche a Milano, aspiranti e affermati artisti di diversa estrazione si davano appuntamento al « Bar Jamaica » o da « Gabriele » per mostrare i propri lavori e discutere le più significative correnti dell’arte moderna.

L’incontro con Sante Bolognini, detto il « pittore delle streghe », l’amicizia con Luigi Gioia e con altri pittori, scultori, incisori e fotografi, tutti ansiosi di trovare una strada fuori dalle sacche dell’Accademia, sarà per Ravanetti, giovane artista, determinante e segnerà l’avvio verso la costruzione di forme espressive contemporanee.

Dopo essere passato attraverso esperienze cubiste ed espressioniste, le sue attuali scelte sono saldamente organizzate in un telaio di valori intimistici che meritano un’analisi approfondita per percepirne la loro intima essenza.

Nel rispetto più assoluto delle leggi che governano la storia dell’arte, con un controllatissimo stile orchestrale, capace di trasmettere sensazioni concertistiche, Fulvio Ravanetti crea sulla tela atmosfere di impronta inconfondibile, sempre più libere ed autonome.

La sua pittura colta e raffinata, decisamente autonoma, muove sicuramente verso la costruzione di nuove realtà.

Nino De Pietro
Fotografo

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